Un buon riscaldamento nel calisthenics prepara muscoli, articolazioni e sistema nervoso al lavoro: in questo capitolo vediamo come strutturarlo e come inserire il lavoro di abilità.
📖 Scegli come vivere questo contenuto
Puoi leggerlo qui sotto, ascoltarlo in podcast o guardarlo in video.
- 📖 Scegli come vivere questo contenuto
- Routine di Riscaldamento Esempio ⏰
- Flusso Sanguigno: Attivazione del Corpo ⚡️
- Mobilità: Preparare le Articolazioni 🤸♂️
- Esercizi di Posizione: La Base della Stabilità 🏗️
- Il Ruolo dello Stretching nel Riscaldamento 🤔
- Lavoro di Abilità: Tempo, Tipo e Qualità 🎯
- Riepilogo 📝
- Un ultimo invito 🙏
- Domande Frequenti
- Conclusioni
Il riscaldamento è fondamentale per preparare il corpo ad affrontare al meglio l’allenamento, affrontando eventuali punti deboli o carenze nel movimento. Creare una routine di riscaldamento universale è complesso, poiché ogni atleta ha esigenze fisiche diverse. I tre pilastri del riscaldamento sono il miglioramento della circolazione sanguigna (blood flow), la mobilità articolare e la pratica di posizioni corporee corrette.
Il tempo da dedicare a ciascun componente varierà in base alle tue specifiche necessità.
Il resto dell’articolo è riservato ai membri
La registrazione è gratuita: accedi o crea il tuo account per leggere tutto il contenuto.


Domande Frequenti
Da 15 a 20 minuti circa, con durata maggiore per le persone più anziane o in fase di recupero da un infortunio.
Da una fase di attivazione del flusso sanguigno, come burpees e crawling, seguita da un lavoro di mobilità articolare.
Gli esercizi a braccia tese sollecitano molto i gomiti: supporti agli anelli e german hang li preparano al carico.
Meglio non superare i quindici secondi per posizione, perché un allungamento prolungato riduce la capacità di produrre forza massima.
Detti anche skin the cat, sono un esercizio agli anelli che allunga in modo dinamico le spalle.
Perché prepara le articolazioni ai movimenti della sessione e rende più efficace l'allenamento successivo.