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Quando si affronta l’imponente mole degli Insegnamenti del Cerchio Firenze 77 , è inevitabile imbattersi nel concetto di Assoluto (che è essenzialmente Dio), che non è trattato come un dogma lontano, ma come la radice stessa di tutta la realtà manifesta e non manifesta. Le Guide, come Kempis, Dali e gli altri, dedicano uno sforzo immenso a decostruire l’idea antropomorfa di un Dio giudice per sostituirla con la visione di un Essere infinito, immutabile, eppure intimamente connesso a ogni singola esistenza.
Il dibattito sull’Assoluto, Dio e il Cosmo non è puramente teorico, ma costituisce il fondamento per comprendere l’evoluzione e la prassi iniziatica, poiché solo chi è assolutamente libero può vedere la verità assoluta.
L’Assoluto: Natura, Attributi e Trascendenza
La definizione di Dio data dal Cerchio Firenze 77 è prima di tutto una negazione di ogni limitazione umana e soggettiva.
L’Assoluto è, in primo luogo, l’Uno Assoluto, la causa delle cause e la radice di ogni cosa, la Causa Prima Increata. Egli è l’Eterno, l’Infinito, l’Immutabile e il Perfetto. Se Dio fosse separato o distinto dall’Universo, mancherebbe di qualcosa e, di conseguenza, non potrebbe più essere definito Assoluto.
Le Entità specificano che Dio è “colui che ‘è'”. Questa affermazione esclude ogni possibilità di divenire, in quanto Dio non è né giorno né notte, ma solo Colui che è sempre esistito e non cesserà mai di esistere.
- Onniscienza e Onnipresenza: Essendo infinito, Dio è ovunque. Egli è in ogni cosa pur trascendendo la totalità delle cose. Dio è onnisciente, poiché sa tutto, e onnipossente, poiché è illimitato. L’Assoluto conosce tutto ciò che accade nell’emanazione per contatto diretto, perché l’evento accade in Lui e non può essergli disconosciuto.
- Volontà e Ragione: L’Assoluto, essendo Tutto, non può dire “Io voglio” facendo una distinzione tra Sé e qualcosa che non è Sé. Egli non afferma delle assurdità, perché la Sua Giustizia Assoluta si basa su un principio di Ragione Assoluta.
L’Emanazione del Cosmo e la Critica alla Creazione
Un punto fondamentale degli insegnamenti è la distinzione netta tra “creazione” ed “emanazione,” e la confutazione del concetto di creazione dal nulla.
Il concetto che Dio abbia creato tutte le cose dal nulla è un’espressione assurda sul piano assoluto. In realtà, l’Assoluto ha emanato ogni cosa da Sé stesso, in Sé stesso. L’emanazione e il riassorbimento dei Cosmi non sono frutto di una volontà capricciosa o di una decisione presa in un certo giorno, ma sono la natura stessa di Dio. Se esistesse un “perché” che lo ha spinto a emanare il Cosmo, allora la Prima Causa non sarebbe più Dio.
Il processo di manifestazione è descritto come una successione logica (non cronologica):
- Il Logos (Il Primo Alito): La prima manifestazione è chiamata Logos, che significa “parola” e designa il centro ideale degli Universi. Il Logos è il primo alito dell’Assoluto, ed è l’essenza stessa di Dio.
- La Trinità: Il Logos si manifesta in un triplice aspetto, la Trinità. Questa Trinità, che è il triplice aspetto di una stessa cosa, è costituita dallo Spirito (radice dell’essere), dalla Dualità Primordiale (Akasa, orditura del Cosmo), e dalla Mente Universale. La manifestazione di questi tre aspetti è contemporanea.
- La Trialità: Dal Terzo Aspetto della Trinità (Mente), scaturisce la Trialità (Mente, Energia, Materia), che costituisce l’intessitura del Cosmo. La manifestazione fino al piano mentale (Mente) è logica, mentre per l’astrale e il fisico (Energia e Materia) è cronologica, frutto di una semplice condensazione.
Il Cosmo in sé è limitato nella sua esistenza da un inizio e una fine nel tempo e nello spazio. I periodi di manifestazione e di riassorbimento dei Cosmi nell’Assoluto sono chiamati i “Giorni e le Notti di Brahama”.
Tempo, Spazio e l’Eterno Presente
Uno dei concetti metafisici più difficili è che l’Assoluto esiste al di fuori di qualsiasi successione cronologica. Il tempo e lo spazio esistono nel Cosmo, ma in modo diverso su ciascun piano di esistenza.
- L’Eterno Presente: L’Assoluto esiste in un Eterno Presente. In Lui, ogni episodio del passato o del futuro è presente nello stesso istante, nella stessa eternità.
- Libero Arbitrio e Prescienza: Il fatto che l’Assoluto conosca in un Eterno Presente ciò che gli uomini faranno, anche seguendo la loro libertà di scelta, non impedisce che questa libertà esista.
Dio, Male e Giustizia
Gli insegnamenti smantellano la visione di un Dio che prova emozioni umane o che punisce.
- Dio non è un Giudice: Dio non può soffrire o gioire per il Santo o per il criminale. Né può prediligere né antipatizzare. Dio non punisce, ma corregge colui che ha perturbato l’equilibrio.
- Il Male come Mancanza di Coscienza: Dio è Amore, ma come può permettere il male? Il male non è un ente opposto a Dio, ma esiste nel relativo, che è contenuto nell’Assoluto. L’odio e il male sono essenzialmente mancanza di coscienza. Il dolore non è un castigo, ma è sempre il frutto di qualcosa fatto senza aver compreso una legge.
- Rifiuto di Satana: Il concetto di un Satana (o Diavolo) come personificazione assoluta del male è respinto. Satana non può esistere come personificazione di un male assoluto, poiché se esistesse non potrebbe essere un servitore di Dio.
L’Identificazione con l’Assoluto
La Metafisica del Cerchio non è un fine intellettuale, ma la base per l’azione spirituale dell’individuo. L’obiettivo ultimo dell’evoluzione è l’identificazione con l’Assoluto.
- La Scintilla Divina: L’individuo possiede una Scintilla dell’Eterno Fuoco (individualità), che è il fulcro di tutta l’individualità. Questa scintilla è Dio alitato nell’uomo. Essa è il virtuale frazionamento, non sostanziale, dell’Assoluto.
- Coscienza Cosmica e Fusione: L’individuo giunge alla conoscenza e alla comprensione della realtà allargando la propria coscienza. Chi si identifica nel Logos raggiunge la coscienza cosmica e, di conseguenza, è uno con Buddha, Cristo, e Krishna.
- Libertà e Essenza: Il massimamente evoluto identifica la sua volontà con la Volontà Universale, e in questo risiede la sua assoluta libertà. Identificarsi con l’Assoluto significa esistere in uno stato di essenza, avendo abbandonato i veicoli che sono serviti al processo evolutivo e trascendendo quindi il Cosmo.
In definitiva, l’Assoluto è la suprema realtà che avvolge, sostiene e compenetra tutto, ma che può essere compresa solo quando l’individuo supera l’illusione della separatività causata dall’Io, diventando egli stesso, attraverso la Coscienza, l’ordine che credeva preesistente.
Altri Riferimenti
🔗 Per maggiori dettagli sugli insegnamenti del Cerchio Firenze 77:
📖 Per scaricare l’Opera Omnia: https://paolofranceschetti.it/
🎧 Per ascoltare le registrazioni degli incontri: YouTube Playlist
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Biologo nutrizionista e Personal Trainer specializzato in allenamento a corpo libero e calisthenics: la mia visione di salute consiste in un sistema che integra movimento, nutrizione e consapevolezza interiore.



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