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Per approfondire come il Cerchio Firenze 77 interpreta le figure e i testi sacri del Cristianesimo, dobbiamo esaminare l’interpretazione esoterica data a Cristo, ai Vangeli e all’Apocalisse, che è lontana dalla visione dogmatica e spesso letterale della Chiesa.
Negli insegnamenti del Cerchio, Cristo è una figura di suprema importanza, ma la sua essenza trascende la storia dell’uomo Gesù, diventando simbolo di Verità e culmine dell’evoluzione.
La Natura Umana e Divina del Cristo
Le fonti chiariscono subito che i Vangeli, prima di essere la storia dell’uomo Gesù, sono la storia simbolica del Figlio di Dio. Il Cristo è visto come un Maestro che chinano la fronte anche gli Spiriti più puri.
- Identificazione con il Logos: Il Cristo, come Krishna e Buddha, è uno con Dio nel senso che conosce Dio privo di veli. Chi si identifica nel Logos ha raggiunto la coscienza cosmica, ed è uno con Buddha, Cristo e Krishna.
- Emanazione e Evoluzione: Si afferma che Cristo ottenne la Sua evoluzione spirituale in un’altra Manifestazione Universale. Tuttavia, venendo fra gli uomini, fu emanato direttamente dal Padre con una precisa missione. Il Cristo, per quanto riguarda l’Emanato, è Signore della Terra.
- Il Cristo Uomo: Gesù Cristo, come uomo, nacque fisicamente come ogni uomo. Non è vero che tra l’uomo Gesù e l’entità Cristo ci fosse una differenza. Il Maestro volle vivere la condizione umana in tutte le sue caratteristiche, inclusi il dubbio e l’ambizione. Ad esempio, la frase riportata nei Vangeli, “Padre, allontana da me questo calice, se puoi”, simboleggia un momento in cui Cristo era uomo e volle vivere da uomo, passando consapevolmente gli attimi angosciosi della morte. Vi furono addirittura periodi nella fanciullezza e adolescenza di Gesù in cui lo Spirito del Cristo non era presente, perché non era necessaria la sua presenza nel corpo fisico, e a mantenere in vita il corpo era addetta un’altra Entità.
- Missione del Cristo: Cristo venne tra gli uomini per smuoverli dal ristagno in cui erano caduti, accelerando l’evoluzione di ciascuno. La Sua opera non è la Chiesa né i Vangeli, ma è molto più grande e vive in tutti come principio.
L’Insegnamento Esoterico di Cristo
Il Cristo svelava in segreto ai discepoli verità che alle moltitudini esprimeva in simboli o parabole, in linea con il principio di “Non gettate le cose Sante ai cani”.
- Reincarnazione e Karma: Cristo aveva parlato di reincarnazione e della legge di causa ed effetto (Karma) agli apostoli. Questa verità, facente parte della dottrina esoterica o segreta, fu poi trascurata dalla Chiesa ufficiale per timore che il popolo tornasse al politeismo o che si generasse confusione, come la possibilità che esponenti religiosi si autoproclamassero apostoli reincarnati.
- Il Bene e il Male: Il Cristo insegnò un concetto di bene e male molto diverso da quello giudaico. La sua morale era un insegnamento interiore, che riguardava l’intimo dell’uomo. L’opera del Cristo è definita un’opera magica.
- La Resurrezione: La resurrezione di Cristo, tre giorni dopo la morte, è interpretata come un nuovo esempio di significato esoterico: dopo tre periodi dalla Sua scomparsa, Cristo tornerà nel cuore degli uomini, e si stabilirà il Regno del Messia.
I Vangeli: Simbolismo, Interpolazione e Verità Celate
Le fonti non riconoscono ai Vangeli l’autorità dogmatica della Chiesa, ma li considerano testi che contengono la verità, anche se spesso celata da interpolazioni e simbolismi.
- Manipolazione dei Testi: I Vangeli sono la storia simbolica del Figlio di Dio. Molte parti furono aggiunte successivamente, a volte senza cattiva fede, da coloro che tramandavano la dottrina oralmente, introducendo leggende come la nascita virginea.
- Autenticità: La maggior parte dei Vangeli che voi conoscete non sono stati scritti da nessuno che abbia direttamente ascoltato il Cristo. L’Evangelo di Marco, ad esempio, attinse dall’Evangelo di Pietro (andato perduto), e quello di Luca è il più recente.
- Vangelo di Giovanni: Tra i quattro, il Vangelo di Giovanni è ritenuto quello che ha subito meno rifacimenti e che conserva lo spirito dell’autore, essendo un’opera esoterica per eccellenza. Passi come “Nel principio era la parola” sono definiti belli, densi e profondi.
- Simbolismo: La Nascita Virginea: La figura di Maria non deve essere intesa alla lettera come “Vergine prima e dopo il parto”. Maria, come Iside o Devaki, simboleggia la Chiesa occulta, la Sapienza divina, la Saggezza, l’Iniziazione, che conduce l’individuo idoneo (evoluto) alla meta ultima. La Scintilla dell’Eterno Fuoco in ogni uomo, quando si unisce ad esso, lo rende Uno con Cristo, Krishna, Buddha, con il Tutto.
L’Apocalisse: Storia dell’Umanità e Iniziazione Generale
Il libro dell’Apocalisse di Giovanni non è un racconto cronologico del futuro, né un rompicapo per occultisti, ma una spiegazione simbolica dell’evoluzione spirituale dell’umanità e dell’individuo.
- Natura Cabalistica: L’Apocalisse è un libro cabalistico e simbolico. Chi vuole intenderla deve saper spiegare i simboli.
- Storia Trascendentale: L’Apocalisse è la storia della lotta tra lo Spirito e la materia, tra la carità e l’egoismo, tra la scienza e l’ignoranza. È la storia filosofica e trascendentale di tutta l’umanità.
- Le Sette Età e Le Sette Chiese: Le Sette Chiese, i Sette Sigilli, gli Angeli e le Coppe simboleggiano le sette età attraverso le quali passerà la Chiesa Universale (che è diversa dalla Chiesa Cattolica) e l’umanità. Ogni età dura circa 350 anni.
- La Sesta Età (età del Rinascimento) è l’epoca del progresso e dell’intelligenza, e preannuncia una Nuova Rivelazione, che i partecipanti al Cerchio stanno vivendo.
- La Settima Età sarà il tempo in cui la Chiesa (quella della prossima era) si condannerà da sé non riconoscendo l’avvento del Messia nell’intimo di ogni uomo.
- I Simboli e la Verità: L’autore ha visto la Realtà nell’Eterno Presente, ma non potendola descrivere con parole, ha usato simboli. Quando i Sigilli cadono, si ha una nuova luce (la Stella), una nuova verità (la Tromba), e avvengono guerre e flagelli (la Coppa).
- Fine del Tempo: L’Apocalisse si ferma al settimo periodo, affermando che “non v’è più tempo” affinché gli uomini si preparino, poiché dopo si compirà il mistero di Dio annunciato dai profeti. Il Redentore busserà alla porta di ciascuno, e chi aprirà sarà Uno con Lui.
Condanna all’Ortodossia e Necessità del Discernimento
Il Cerchio si è posto in aperta critica nei confronti dell’ortodossia, sottolineando come la Chiesa abbia rinnegato tre volte la verità.
- Moralità e Fede: Gli insegnamenti del Cerchio non mirano a creare una nuova religione. Si sottolinea che la fede non deve sostituirsi alla ragione, ma deve avere inizio laddove la ragione non può più arrivare. Credere ciecamente è fanatismo.
- La Giustizia e l’Amore di Dio: Le Guide rigettano l’idea che l’Inferno e Satana esistano come personificazioni assolute o che Dio sia un “delinquente” che usa il dolore per punire o limitare. Dio è Amore, ma la sofferenza è il correttivo naturale di ciò che non si comprende.
- Sinceri e non Ipocriti: La coerenza tra ciò che si crede e ciò che si fa è centrale. Coloro che non si sentono pronti ad abbandonare la fede precedente non devono temere, ma devono continuare a credere in ciò che hanno creduto fino ad oggi. L’uomo si riconosce dalle intenzioni.
Altri Riferimenti
🔗 Per maggiori dettagli sugli insegnamenti del Cerchio Firenze 77:
📖 Per scaricare l’Opera Omnia: https://paolofranceschetti.it/
🎧 Per ascoltare le registrazioni degli incontri: YouTube Playlist
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Biologo nutrizionista e Personal Trainer specializzato in allenamento a corpo libero e calisthenics: la mia visione di salute consiste in un sistema che integra movimento, nutrizione e consapevolezza interiore.



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