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Cerchio Firenze 77: L’Assoluto, Dio e il Cosmo


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Se ci addentriamo negli Insegnamenti del Cerchio Firenze 77 (Opera Omnia), che raccolgono le sedute dal 1951 al 1984, si scopre che i concetti di Assoluto, Dio e Cosmo non sono semplicemente definiti, ma rappresentano il cuore di un’evoluzione iniziatica e filosofica che i Maestri (come Dali, Kempis e le altre Entità) hanno trasmesso progressivamente. Il percorso stesso di lettura di quest’opera è concepito come un cammino iniziatico, che espone gradualmente concetti sempre più complessi.

La trattazione di questi temi è di importanza fondamentale, poiché gli insegnamenti successivi, in particolare quelli degli anni ’80, risolvono le iniziali, apparenti contraddizioni, conducendo a una verità finale e risolutiva sul rapporto tra coscienza umana e creazione.

L’Assoluto e Dio: L’Essere che “È”

L’Assoluto è il principio fondamentale di tutta la dottrina, descritto in termini che trascendono la comprensione umana e la limitazione.

Definizione e Attributi:

L’Assoluto è Colui che “è”. Questa definizione esclude il concetto di “divenire”. Egli è l’Eterno, l’Infinito, l’Immutabile, il Perfetto.

L’Assoluto è la Causa delle cause, la Prima Causa increata, l’Inizio e la Fine del Tutto che non ebbe inizio né avrà fine. L’Assoluto è l’Essere ed Esistenza Unica che comprende ogni essere ed ogni esistenza, poiché questi sono in Lui. Nonostante ciò, Dio è più del fiore, più dell’insetto, più dei Cosmi.

  • Onniscienza e Onnipresenza: Dio, essendo perfetto, non può ignorare nulla ed è onnisciente. Se Egli è infinito, è ovunque, e per questo è onnipresente. L’Assoluto sa tutto quello che accade nella manifestazione per contatto diretto, poiché accade in Lui e non può essere disconosciuto.
  • Amore e Vita: Per natura, Dio è amore interiore e vita esteriore.
  • Unicità: Il concetto di Dio è illimitato e non concepibile. Non è possibile suddividere l’Uno-Assoluto per creare due esseri opposti, come il Dio del bene e quello del male. Se Dio fosse limitato, non sarebbe Dio.

Emanazione e Cicli di Brahama:

L’universo e ogni cosa in esso sono il risultato di un processo di emanazione da Dio, non di una creazione dal nulla. L’obiezione secondo cui l’emanazione implicherebbe un inizio o una finalità è respinta: l’emanazione e il riassorbimento sono la natura stessa di Dio ed esistono da sempre.

  • I periodi di manifestazione e di non manifestazione dei Cosmi sono chiamati “Giorni e Notti di Brahama”. Questi cicli rappresentano la natura e la ragione di esistenza di Dio stesso.
  • L’Assoluto non è né Giorno né Notte, ma è Lui che comprende i Giorni e le Notti di Brahama uniti. Non dobbiamo cadere nell’errore di pensare che esista un solo Cosmo manifestato o una sola notte.

Il Logos e la Manifestazione del Cosmo

La manifestazione di un Cosmo ha inizio con il Logos.

  • Definizione di Logos: Il Logos è il “primo alito dell’Assoluto”. Viene chiamato “Parola” (come nell’Evangelista Giovanni) ed è un pensiero manifestato. È la prima manifestazione e, simbolicamente, il centro ideale degli Universi, il massimo piano, lo spirituale per eccellenza.
  • Logos e Dio: Il Logos è l’essenza stessa di Dio. Essendo Dio illimitato e indivisibile, il Logos non è una “parte” di Dio, ma Dio stesso, inteso come la prima manifestazione che è centro di un Cosmo. Il Logos è uno solo per ogni Cosmo.

La Trinità e la Struttura del Cosmo:

La manifestazione del Cosmo procede dal Logos attraverso tre aspetti principali (la Trinità), che non sono successivi cronologicamente, ma logicamente.

  1. Primo Aspetto (Spirito): La radice dell’essere. È il primo alito, la prima forma improntatrice di tutto il Cosmo.
  2. Secondo Aspetto (Dualità / Akasa): La dualità primordiale, la duplice polarità su cui si basa il Cosmo. Il piano Akasico (o piano della coscienza) è emanato dal primo alito di Dio ed è il fondamento delle leggi cosmiche. È il piano intermedio tra l’assoluto e il relativo.
  3. Terzo Aspetto (Mente Cosmica): Da cui scaturisce la Trialità (Mente, Energia, Materia).

La Trinità è indispensabile per la manifestazione delle materie-Spirito fino al piano mentale incluso. Dal piano mentale in poi, il concorso diretto della Trinità non è più necessario; la manifestazione avviene per semplice condensazione (Mente → Energia → Materia fisica).

Il Cosmo è la risultanza totale dell’emanazione di Dio, limitata nell’esistenza da un inizio e da una fine nel tempo e nello spazio. Non è autosufficiente, ma le leggi della natura che lo regolano sono gli elementi che intervengono. Un Cosmo, pur essendo relativo, fa parte dell’Assoluto, e nulla può esservi aggiunto o tolto.

Tempo, Spazio e l’Eterno Presente

Il tempo e lo spazio sono concetti relativi al piano fisico e sono visti come un’illusione.

  • L’Eterno Presente: L’Assoluto esiste in un Eterno Presente, dove non esiste successione temporale. Tutti i Cosmi esistono nell’Eterno Presente, e lì vi esistono nella eternità.
  • Il Sapere e il Libero Arbitrio: Il fatto che l’Assoluto conosca ciò che l’uomo farà nell’Eterno Presente non impedisce il libero arbitrio, poiché è un “sapere prima” per contatto diretto che non ostacola la scelta individuale.
  • Analogia dei Fotogrammi: La vita umana è paragonata a fotogrammi che scorrono uno dopo l’altro (il piano fisico), mentre l’Assoluto è come l’intera bobina del film, dove tutti i momenti (tutte le vite) sono presenti contemporaneamente nella stessa eternità.

La Verità Ultima: La Coscienza Crea Dio

Il punto culminante degli insegnamenti, che risolve le precedenti ambiguità (come quelle riscontrate nelle discussioni sul concetto di Dio), è il rovesciamento della prospettiva sulla creazione.

Mentre le religioni tradizionali propongono un Dio che crea la realtà dall’alto verso il basso, il Cerchio giunge alla comprensione che è la coscienza, dal basso verso l’alto, a creare Dio.

La comunicazione più importante e risolutiva, riassunta poco prima della chiusura del Cerchio nel 1984, afferma che:

  • “Tutto è creato dall’uomo stesso, ai fini di evolvere, allargare la sua coscienza, fino a identificarsi con Dio stesso e fondersi col divino”.
  • Non è Dio a creare l’ordine preesistente, ma è la coscienza degli individui a creare questo ordine.

Questo significa che l’uomo, attraverso l’espansione della sua coscienza, opera per superare il senso della separatività causato dall’Io. La Coscienza Assoluta è consapevolezza dell’unità e dell’armonia. L’identificazione con il Logos equivale al raggiungimento della coscienza cosmica, rendendo l’individuo uno con i grandi Maestri spirituali (come Buddha e Cristo). La fusione finale con il divino significa trascendere il Cosmo e abbandonare i veicoli serviti al processo evolutivo.

Altri Riferimenti

🔗 Per maggiori dettagli sugli insegnamenti del Cerchio Firenze 77:

📖 Per scaricare l’Opera Omnia: ⁠⁠https://paolofranceschetti.it/

🎧 Per ascoltare le registrazioni degli incontri: YouTube Playlist


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