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- La Struttura dell'Emanazione: La Trinità Cosmica
- La Legge Fondamentale della Dualità
- La Dualità nel Microcosmo Umano: Il Sé e l'Io
- Il Senso di Separatività e la Nascita dell'Io
- La Via della Liberazione: Consapevolezza e Comprensione
- La Trinità nell'Azione Umana: I Tre Sentieri
- Riferimenti
La ricerca della Realtà ultima è il filo conduttore di ogni esistenza. Il più profondo dei misteri riguarda la natura dell’Essere Supremo, che non è una figura lontana, ma l’Uno Assoluto, definito come eterno, infinito e immutabile. Egli è la Causa delle cause, l’Inizio e la Fine di tutte le cose, e trascende la totalità di ogni cosa esistente.
Quando affermiamo che l’Assoluto è eterno e immutabile, intendiamo che Egli non è soggetto al mutamento, perché se potesse cambiare, smetterebbe di essere il Tutto. L’esistenza dell’Assoluto è l’Eterno Presente, uno stato in cui non esiste né un “prima” né un “dopo”. Ogni cosa esiste in Lui, ed Egli esiste in ogni cosa.
L’Assoluto non crea le cose “dal nulla”, poiché se l’avesse fatto, alla radice di ogni cosa vi sarebbe la nullità, cosa assurda per un Dio perfetto. Invece, l’Eterna Realtà manifesta o emana da Sé stessa e in Sé stessa ogni cosa. Questa emanazione dà origine al Cosmo.
La Struttura dell’Emanazione: La Trinità Cosmica
L’esistenza nel suo senso più ampio è la Sua Natura Esterna (Vita) e la Sua Natura Interna (Amore). Questi due aspetti definiscono la Sua essenza. Se non avesse la Natura Interna (Amore), l’Assoluto sarebbe unicamente un meccanismo o un movimento senza sentimento.
All’inizio di questa manifestazione (chiamata anche un “Giorno di Brahama” in alcune antiche religioni), l’Uno si rivela in un Triplice Aspetto, noto come Trinità. Questa Trinità non è una somma di parti, ma una cosa unica con tre aspetti:
- Primo Aspetto (Spirito / Radice dell’Essere): Rappresenta il fulcro, il punto gravitazionale e il centro ideale dell’intero Cosmo. È la parte più alta, la Scintilla Divina (o Goccia Divina), l’essenza stessa dell’Assoluto, sebbene “illusoriamente frazionata”. Si manifesta come Unità nel cosmo.
- Secondo Aspetto (Dualità / Akasa): È la Dualità Primordiale, che funge da orditura o matrice di tutte le forme e stabilisce le leggi cosmiche. Questo è il Piano Akasico, il piano della coscienza individuale.
- Terzo Aspetto (Mente / Trialità): È la Mente Universale, sorgente di ogni energia formatrice. Da essa procedono la mente (o materia mentale), l’energia (o materia astrale) e la materia (o materia fisica). Questo è l’aspetto esecutivo dell’Emanazione.
La successione di questi tre aspetti è logica, non cronologica. Ad esempio, il Logos esiste prima logicamente, ma in realtà sono tutti contemporanei nell’atto di emanazione del Cosmo.
La Legge Fondamentale della Dualità
Il Cosmo, nella sua manifestazione, è fondato sulla Dualità, il Secondo Aspetto della Trinità. È essenziale che gli enti che la compongono siano contrari, ma mai opposti.
- Contrarietà vs. Opposizione: L’opposizione implicherebbe un conflitto convergente che porterebbe alla distruzione, cosa impossibile nell’emanato che deriva dalla perfezione dell’Uno. Le forze opposte convergono (si scontrano), mentre le forze contrarie divergono.
- Armonia della Dualità: Gli elementi della Dualità sono simili e analoghi l’uno all’altro, e l’uno contiene sempre un elemento dell’altro. Questa Dualità è necessaria per l’esistenza della forma. L’intera Manifestazione si regge su queste due colonne, una bianca e una nera.
La Dualità non si manifesta solo in termini astratti. Essa è il principio di base di ogni fenomeno nel creato:
- Esempio Luce/Ombra: La luce e l’ombra non sono realmente opposte, ma la “luce assoluta” è un alternarsi di qualcosa che potremmo chiamare luce e ombra.
- Esempio Adamo/Eva: Adamo (elemento attivo) ed Eva (elemento passivo) sono contrari ma non opposti.
- Esempio Bene/Male: La distinzione tra bene e male nel mondo relativo deriva da questo principio. L’assenza di ciò che consideriamo “male” nel mondo relativo, per esempio, equivarrebbe all’assenza di libertà e, di conseguenza, di coscienza.
La Dualità nel Microcosmo Umano: Il Sé e l’Io
L’essere umano è un microcosmo, un riassunto di tutto il cosmo. Esiste una stretta analogia fra l’uomo e il grande cosmo, tanto che conoscendo profondamente sé stessi, si conoscerebbe l’universo.
La Triplice Manifestazione del Cosmo si rispecchia nella costituzione dell’individuo:
- Spirito (Unità): La radice dell’essere, la Scintilla Divina, che è l’illusorio frazionamento dell’Assoluto e costituisce l’individualità. La Scintilla Divina ha il carattere unico dell’Assoluto: è eterna, onnipossente, onnipresente e onnisciente.
- Corpo Akasico (Dualità): La Coscienza Individuale, che si forma attraverso l’evoluzione e le esperienze. Questo è il piano dell’amore e della fratellanza universale.
- Trialità (Mente, Energia, Materia): I veicoli dell’evoluzione:
- Corpo Mentale: Mente intellettiva e istintiva, sede del pensiero e dell’intelligenza. L’intelligenza (o intelletto) è ciò che fa sentire l’individuo separato dal mondo, creando l’Io.
- Corpo Astrale: Sede dei desideri, emozioni e sensazioni.
- Corpo Fisico: Il veicolo materiale.
Il Senso di Separatività e la Nascita dell’Io
L’intera sofferenza dell’uomo nel mondo relativo trova la sua origine in una radice comune: il senso di separatività. L’essere umano, in quanto microcosmo, è per sua natura un’unità, ma interpreta erroneamente questa individualità, percependosi come entità totalmente distinta e isolata dal resto dell’Universo. Questa interpretazione errata genera l’Io, che non è altro che l’espressione, o la manifestazione esteriore, di questo senso di separatività.
L’Io è una forza trainante, essenzialmente egoistica. Tutte le nostre azioni, desideri e pensieri sono spesso contaminati e motivati dalla necessità dell’Io di espandersi e valorizzarsi. È l’Io che ci spinge alla cupidigia, all’ambizione e alla lotta per l’affermazione, ma è anche la causa profonda di ogni amarezza, conflitto e solitudine.
Storicamente, la spinta dell’Io è stata necessaria. Essa ha costruito il mondo e ha agito da motore primario nell’evoluzione dell’individuo, specialmente nel passaggio da uno stato quasi animale a quello di uomo. Tuttavia, se non superata, l’attività espansionistica dell’Io conduce unicamente all’illusione e alla delusione, imprigionando l’individuo in una vita di affanno.
La Via della Liberazione: Consapevolezza e Comprensione
Il problema non consiste nel sopprimere o lottare contro l’Io con la forza di volontà, poiché anche l’atto di “vincere una passione” per sentirsi superiori o migliori, non è che un’ulteriore, sebbene sottile, manifestazione dell’Io stesso. Chi cerca di dominare una passione senza comprenderla non fa che reprimerla, e questa permane, causando conflitti interiori e dolore.
La vera via è l’auto-conoscenza.
- Attenzione/Introspezione: Il primo passo è rivolgere l’attenzione verso il proprio intimo. È necessario esaminare le proprie azioni e convinzioni per scoprire la vera radice che ci spinge ad agire. È un atto di raro coraggio e sincerità, poiché l’uomo tende naturalmente a nascondere i propri difetti persino a sé stesso.
- Consapevolezza (Vigilanza Costante): La conoscenza deve diventare consapevolezza costante di tutti i processi egoistici interiori, senza sforzarsi di apparire diversi. Se si è onesti con sé stessi, la vita stessa fornirà la prova della verità. La volontà serve solo a mantenere questa costante consapevolezza, non a forzare un cambiamento.
- Comprensione (Il Fiore che Sboccia): Solo attraverso la costante consapevolezza giunge la comprensione. La comprensione non è un processo mentale, ma una trasformazione profonda dell’essere. La comprensione è il “fiore che sboccia nel fango”, rendendo l’agire spontaneo e altruistico. Raggiungere la comprensione significa realizzare la nascita spirituale.
Morire a se stessi non significa ritirarsi dal mondo o diventare passivi, ma abbandonare l’Io e il suo senso di separatività. Solo allora si può vivere nel mondo con vera libertà e pace interiore.
La Trinità nell’Azione Umana: I Tre Sentieri
L’individuo, in quanto microcosmo, riflette la Triplice Manifestazione del Cosmo non solo nella sua costituzione interiore (Spirito, Akasa/Coscienza, Mente/Energia/Materia), ma anche nelle sue manifestazioni attive, riassunte in tre principi che devono inspirare ogni azione:
- Sapienza / Conoscenza (Mente): La capacità di agire e di comprendere.
- Volontà / Potenza (Spirito): La forza che dirige la conoscenza.
- Amore / Carità (Coscienza): La spinta o l’ispirazione che deve animare la volontà e la conoscenza.
La Sapienza, da sola, è sterile. La conoscenza senza la guida dell’Amore, o senza la Volontà di metterla in pratica, non porta all’evoluzione spirituale. Solo quando l’Amore ispira la Volontà, e la Volontà dirige la Conoscenza, l’uomo è in grado di procedere sulla via dell’ascesa.
Questi tre principi sono i cardini di tre grandi Vie o Sentieri attraverso i quali l’individuo, in base al proprio temperamento, può dirigere la sua evoluzione:
- Via dell’Azione: Per coloro che sono intensamente attivi e che vogliono sperimentare tutto direttamente.
- Via della Devozione/Amore: Per coloro che, attraverso un amore infinito o una grande devozione, riescono a congiungersi con il Centro del Tutto.
- Via della Sapienza/Conoscenza: Per i filosofi e i temperamenti intellettuali, che raggiungono la saggezza attraverso la suprema conoscenza.
Non si tratta di sentieri rigidi ed esclusivi; al contrario, tutti i percorsi conducono alla stessa meta e, idealmente, si compenetrano.
Riferimenti
Il contenuto di questo articolo è basato sullo studio degli insegnamenti del Cerchio Firenze 77, che hanno offerto il fondamento per l’elaborazione delle idee qui presentate.
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Biologo nutrizionista e Personal Trainer specializzato in allenamento a corpo libero e calisthenics: la mia visione di salute consiste in un sistema che integra movimento, nutrizione e consapevolezza interiore.



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