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La Vera Libertà: Il Libero Arbitrio e la Logica delle Varianti


Siamo davvero liberi? In questo articolo vediamo il libero arbitrio relativo e le varianti, per capire come la libertà di scelta si concilia con l'Eterno Presente.

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In questo articolo vedremo i concetti di libero arbitrio e varianti: capiremo infatti come essi si fondono per svelare la vera natura della libertà. Si tratta di una condizione che è pienamente raggiunta solo da chi ha trasceso la schiavitù della necessità e dell’Ego.

L’Assoluto: L’Eterno Presente e l’Illusione del Tempo

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Il Libero Arbitrio e l’Eterno Presente

Per comprendere la libertà, dobbiamo accettare un presupposto cosmico fondamentale: l’Assoluto è l’Eterno Presente, nel quale tutto coesiste simultaneamente: non esiste successione cronologica o logica. Questo Eterno Presente trova anche una risonanza nella fisica quantistica, con il concetto di entanglement quantistico e il ruolo dell’osservatore nel definire la realtà.

L’Assoluto, inteso come Dio, è Colui che È. Egli è sempre esistito e non cesserà mai di esistere. Questa esistenza è definita dalla Sua natura di essere Eterno e Senza Fine. L’Assoluto è Immutabile e Completo, non può “divenire”, ovvero acquisire o perdere qualcosa, perché contiene già tutte le possibili mutazioni. Il Suo è un “moto assoluto che equivale all’immobilità”.

Quindi l’Assoluto è l’Eterno Presente. Questo significa che in Lui tempo e spazio non esistono. Nell’Eterno Presente, infatti, tutti gli eventi, che noi percepiamo come passati e futuri, sono contemporaneamente presenti in Lui.

Questo concetto può essere compreso meglio attraverso l’analogia della pellicola cinematografica:

  • La Bobina (l’Assoluto): l’Assoluto è come l’intera bobina di una pellicola. Su questa bobina, infatti, tutti i fotogrammi (ogni attimo della nostra esistenza, ogni istante) esistono simultaneamente.
  • I Fotogrammi e la Fissità: ogni fotogramma rappresenta un’unità elementare delle situazioni cosmiche, quindi ogni attimo è come “fotografato” in Lui. Ogni attimo o fotogramma di cui è costituito un Cosmo è perciò immutabile e mai muterà o trascorrerà: niente può esservi in Lui “prima” o “dopo”.
  • La Visione Assoluta: L’Assoluto è continuamente ed eternamente in contatto con ogni singolo fotogramma. Egli vede contemporaneamente tutti i fotogrammi del film.

Il Libero Arbitrio e l’Illusione del Movimento

Se tutto esiste contemporaneamente nell’Eterno Presente, perché l’uomo sperimenta il tempo lineare (successione) e il movimento?

  • La Proiezione (Il Piano Fisico/Relativo): Il piano fisico è simile alla lente dietro la quale scorre la pellicola per la proiezione. L’illusione del movimento in una proiezione cinematografica è data dal susseguirsi dei fotogrammi e dalla persistenza delle immagini sulla retina dell’occhio.
  • La Percezione Individuale: Il tempo (e lo spazio) è una finzione che si realizza nell’intimo dell’individuo. Gli individui sono i protagonisti dei singoli episodi che, non potendoli vivere contemporaneamente, hanno l’illusione del tempo e dello spazio.
  • La Mente e il Ricordo: La mente umana, passando da un attimo all’altro secondo una successione convenzionale, crea l’illusione del movimento, del cambiamento e del tempo tramite il ricordo.
  • L’Essere vs. Il Divenire: L’uomo è nel “divenire” (il processo di mutamento), mentre la Realtà assoluta è solo “Essere”. L’idea di un soggetto che evolve fa parte del divenire, non dell’essere.
  • Il “Sentire” Successivo: Lo scorrere del tempo nasce dal percepire, da parte dell’individuo, un fotogramma alla volta, una situazione cosmica dopo l’altra.

Anche il Cosmo stesso, pur essendo relativo (avendo un inizio e una fine), è contenuto nell’Assoluto nel modo in cui esiste oggettivamente, ma questa esistenza è diversa da come viene percepita da noi.

  • Il Cosmo Eternamente Dispiegato: Il ciclo di vita del Cosmo è eternamente dispiegato nell’Essere, in Lui. Non solo un Cosmo, ma tutto quanto esiste è eternamente dispiegato.
  • L’Immobilità Cosmica: Il Cosmo, visto nell’Eterno Presente, è immobile e privo di movimento. Niente può essere aggiunto o tolto da un Cosmo, perché pur essendo relativo, fa parte dell’Assoluto.

Come può, allora, l’uomo, vivere in un film già girato, esercitare una reale libertà di scelta?

Le Varianti: La Concretizzazione della Scelta

libero arbitrio scale di Escher

Le Varianti come Concretizzazione del Libero Arbitrio

La risposta è che il libero arbitrio non è violato: infatti tutto è scritto in funzione e in virtù delle scelte dell’uomo, non in loro dipendenza.

Nonostante l’esistenza fissa di tutti i fotogrammi, quindi, l’individuo ha un libero arbitrio relativo. Il Cosmo esiste infatti in tutte le mutazioni possibili (le varianti): l’individuo, con la propria libertà (proporzionale alla coscienza acquisita), sceglie una serie di fotogrammi, ma il Cosmo in sé, con tutte le sue varianti, è già tutto lì, esistente.

La chiave di lettura per conciliare questi concetti è che il Cosmo appare come mutevole e in divenire solo a chi ne fa esperienza, ma nella prospettiva dell’Assoluto, è un Essere eterno e completo in cui ogni attimo, gioia o dolore, è eternamente presente.

Le Varianti sono il meccanismo che conferisce all’individuo una reale libertà di scelta nell’ambito di questa realtà immutabile. In termini semplici, una variante è un ramo doppio dell’esistenza individuale che si presenta laddove l’uomo ha una possibilità effettiva di scelta. 

La formula è dunque chiara: libero arbitrio è uguale a varianti.

Le Caratteristiche delle Varianti del Libero Arbitrio

  1. Realtà delle Varianti: Le varianti sono i mezzi che consentono alla coscienza di rivelarsi. Senza la possibilità di scelta, la coscienza non potrebbe sorgere.
  2. Limite delle Varianti: Le varianti non esistono come storia totalmente diversa, ma come differente versione della stessa storia. Inoltre, le varianti esistono solo nella misura della libertà relativa di cui gode l’individuo.
  3. Unicità della Storia Generale: La scelta di una variante da parte di un individuo non deve in alcun modo sconvolgere l’esistenza degli altri né l’ordine generale. Se una variante toccasse la libertà altrui, significa che l’altro non aveva affatto quella libertà (scelta karmica o illusoria). Per questo, gli eventi comuni (la storia generale del Macrocosmo) non mutano per la scelta del singolo, ma esistono in funzione di esse.

Dunque, mentre l’individuo (il sé inferiore) può scegliere quale “fotogramma” vivere, il ciclo di vita della Individualità (il sé superiore) è unico e non presenta varianti, qualunque sia la scelta dell’individuo.

La Schiavitù dell’Uomo Comune: Libertà Relativa e l’Ego

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I Limiti della Libertà nell’Uomo Comune

Se la libertà è la possibilità di scelta, e le varianti rappresentano questa possibilità, perché mai l’uomo comune è considerato essenzialmente non libero?

La libertà dell’uomo è sempre relativa, perciò l’uomo è un essere di necessità e limitazioni, e qualsiasi necessità è una schiavitù.

Le azioni umane si suddividono convenzionalmente in tre categorie:

  1. Assenza di Libertà (Karma): Azioni (o sofferenze) irrevocabilmente dovute al Karma, gli effetti delle cause mosse in precedenti esistenze.
  2. Libertà Spuria: La possibilità di agire, ma sotto l’influenza di necessità (es. desideri, spinte egoistiche, influenze esterne). La maggior parte delle azioni rientra qui.
  3. Libertà Pura: La piccola porzione di libertà relativa in cui l’azione non è suggerita da alcuna influenza o necessità.

L’ostacolo più grande alla libertà è l’espansione dell’Io. Esso è infatti la radice di ogni separatività e spinge l’uomo a valorizzare se stesso con qualunque mezzo, agendo sempre in termini di scambio, dando per ricevere o facendo per avere.

Questa spinta egoistica è la prigione: L’uomo è limitato nella comprensione della Verità dall’incidenza del personale tornaconto.

La libertà è limitata anche dal fatto che l’uomo non sa gestirla pienamente, creando su di sé limitazioni, regole e pregiudizi.

Gli Stadi Evolutivi dell’Uomo

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In modo convenzionale, si possono considerare tre stadi nell’evoluzione dell’individuo:

  1. Primo Stadio Evolutivo (Soddisfazione delle Esigenze Fisico-Animali): Al primo stadio appartiene colui che è occupato a soddisfare le esigenze fisico-animali.
  • Questo individuo o colui che appartiene a questo stadio soffre delle privazioni che può avere, ma poiché il suo sentire è ristretto, poco chiede e sarà più facilmente accontentato.
  • Questa fase evolutiva è caratterizzata da una spinta che viene principalmente dall’ambiente esterno. Fino a un certo stadio dell’evoluzione, l’individuo è sollecitato dall’esterno.
  • Il troglodita ne è un esempio; egli vive nel continuo timore di morire e desidera mangiare, bere, dormire o accoppiarsi.

Verso un Libero Arbitrio Più Ampio: Secondo e Terzo Stadio

  1. Secondo Stadio Evolutivo (Ricerca di Soddisfazioni e l’Io Umano): Al secondo stadio appartiene colui che ricerca soddisfazioni.
  • In questa fase, l’individuo è occupato a soddisfare il suo Io umano.
  • Egli si aspetta egoisticamente molto dalla vita ed è continuamente alla ricerca di ciò che può soddisfarlo.
  • Paradossalmente, più cerca, più è insoddisfatto e diviene pessimista e ribelle.
  • A questo stadio, la spinta dall’esterno comincia a cedere il passo a una nuova spinta che viene dall’intimo dell’uomo, ossia il bisogno di ricercare il suo vero destino.
  1. Terzo Stadio Evolutivo (Superamento dell’Egoismo e Risveglio dell’Io Divino): il terzo stadio è quello di colui che ha superato il modo di vivere egoistico e conseguentemente ha destato il suo “Io” divino.
  • Questo stadio è caratterizzato dall’evoluzione super-umana.
  • Raggiungerlo significa avere completamente costituita e formata la propria coscienza individuale.
  • L’individuo è interamente costituito, ha coscienza di sé e comprende di non essere il centro dell’Universo, nutrendo un senso di profondo amore verso tutte le altre “gocce” (gli altri esseri).
  • La coscienza individuale costituita dà un profondo senso del dovere, un essere altruisti e l’amore per il prossimo come se stessi.
  • È la fase in cui la spinta dall’esterno cede il passo alla spinta dall’intimo dell’uomo.

L’evoluzione dell’individuo, che è lo scopo e la meta della ruota delle nascite e delle morti, è infatti quel processo di acquisizione di coscienza che, iniziando nel piano fisico, si estende ai piani più alti.

Il sentiero per la liberazione non si può percorrere con l’ambizione, ma il lavoro deve portare l’individuo a superare questi piccoli affanni della vita e a dedicarsi alla scoperta di se stesso. La vera libertà e l’evoluzione super-umana implicano l’abbandono della ruota delle nascite e delle morti, e la progressione del “sentire individuale” prosegue nel piano akasico (il “mondo degli individui”).

La Libertà Assoluta dell’Evoluto: L’Assenza di Limitazione

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Solo Colui che ha destato il suo Io divino (il terzo stadio evolutivo,) o l’Iniziato che ha trasceso totalmente l’Io, e ha costituito la propria coscienza, raggiunge la libertà assoluta. Per semplicità possiamo definire costoro come “Maestri” o “Evoluti” .

Chi ha raggiunto la massima evoluzione e si identifica con l’Assoluto è assolutamente libero, poiché tale libertà assoluta è definita come assenza di ogni e qualsiasi limitazione.

La libertà dell’Evoluto si basa sulla identificazione della propria volontà con la Volontà Universale: essendo consapevole di essere Uno col Tutto, vede il proprio sentire come illimitato, proprio come l’Essere.

La libertà cresce proporzionalmente alla coscienza. Quando la coscienza si costituisce, l’individuo diventa libero.

L’Evoluto non è libero di fare tutto ciò che desidera nel senso comune, ma gode di assenza di ogni limitazione. L’Evoluto fa ciò che vuole, perché vuole l’evoluzione del Tutto.

Questo si esplica nel perché non compiono azioni negative o egoistiche:

Le Azioni dell’Evoluto e il Libero Arbitrio Pieno

  1. Non le Vuole Compiere: L’evoluto non compie certe azioni perché non vuole compierle. Sono limitati unicamente dal proprio sentire, dal proprio essere. Se quell’azione (che a noi apparirebbe “negativa”) fosse necessaria per l’evoluzione del Tutto, Egli la vorrebbe compiere e quindi la compirebbe.
  2. Superamento Totale dell’Io: L’Evoluto non conosce più l’Io, è una cosa totalmente superata. Le sue azioni non sono mosse dall’espansione dell’Io. L’unico scopo del Maestro è aiutare i suoi simili, operando in modo altruistico.
  3. Azione Spontanea della Coscienza: La sua azione non deriva da un ragionamento logico esterno, ma dalla forza della Coscienza acquisita. Le sue azioni rispecchiano naturalmente le leggi universali. L’uomo che ha raggiunto questa coscienza non agisce per paura di un castigo eterno o per timore di una punizione, ma per intima convinzione.
  4. Assenza di Tentazione: La liberazione non è per chi resiste alla tentazione, ma per colui che non ha alcuna tentazione. L’Evoluto ha superato tanto le passioni da far dubitare della sua stessa inclinazione verso i desideri.

L’azione dell’Evoluto è caratterizzata da semplicità e candore (assenza di secondi fini egoistici), ma anche da astuzia (nel senso di essere accorto e saggio nell’operare il massimo bene, senza dispersione di energia).

In sintesi, la libertà dell’Evoluto è totale perché il suo volere non è separato dal volere cosmico e non è contaminato dalle limitazioni egoistiche o dalle necessità fisiche, il che rende l’opzione di agire al di fuori del bene semplicemente irrilevante o non desiderata.

La Via verso la Libertà: Auto-Conoscenza e Consapevolezza

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Se l’uomo comune non è libero, il suo compito non è lottare contro il Karma, ma aumentare la propria libertà relativa (che è, in fondo, la propria misura di libero arbitrio). Questo obiettivo si ottiene solo attraverso la trasformazione interiore, riassunta nel “morire a se stessi”.

La via fondamentale è la Conoscenza di Sé e la Consapevolezza Costante.

  • Bisogna rendersi consapevoli del perché si agisce.
  • Conoscere sé stessi significa conoscere i propri limiti e superarli.
  • Questo processo porta alla chiarezza interiore che da sola può portare la pace tra gli uomini.
  • Non si migliorano i difetti con lo sforzo o la repressione, ma con la comprensione dell’Io.

Dovete essere nuovi ogni giorno, pronti ad abbandonare convinzioni e pregiudizi, poiché la coscienza sorge nella libertà. Non impiegare i propri talenti (le facoltà e la libertà d’arbitrio) è la perdita maggiore.

Comprendere se stessi è, in sintesi, l’unico modo per liberare l’essere dalla sofferenza: la libertà di mente giunge infatti silenziosamente quando la mente si concentra sui propri limiti con umile comprensione. Per approfondire i temi della disciplina interiore e della crescita personale, puoi leggere anche il nostro articolo su motivazione e disciplina.

Riferimenti

Il contenuto di questo articolo è basato sullo studio degli insegnamenti del Cerchio Firenze 77, che hanno offerto il fondamento per l’elaborazione delle idee qui presentate. Per un confronto con la tradizione filosofica occidentale sul tema, vedi la voce l’approfondimento enciclopedico su Wikipedia.

Conclusioni

Grazie di cuore per aver letto fino alla fine!

💬 Ti senti davvero libero nelle tue scelte o riconosci dei condizionamenti che si ripetono? L’idea delle varianti ti ha fatto vedere la libertà in modo diverso? Raccontamelo nei commenti qui sotto.

E se l’articolo ti è stato utile, condividilo con chi pensi possa trarne beneficio.


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Domande Frequenti

Esiste il libero arbitrio?

Secondo l’articolo sì: tutto è scritto in funzione delle scelte dell’uomo, non in dipendenza da esse, quindi la libertà di scelta non è violata.

Cosa significa che l’Assoluto è l’Eterno Presente?

Che in esso tutto coesiste simultaneamente, senza passato né futuro: il tempo è un’esperienza relativa.

Cosa sono le varianti?

Sono le diverse possibilità già esistenti tra cui l’uomo sceglie: rappresentano concretamente la sua libertà.

Perché l’uomo comune non è davvero libero?

La sua libertà è relativa, condizionata dall’Io e dai desideri che lo spingono a scegliere sempre nello stesso modo.

Quali sono gli stadi evolutivi dell’uomo?

Tre: dal primo, legato alle esigenze fisiche e animali, fino al terzo, in cui si desta l’Io divino.

Come si aumenta la propria libertà?

Attraverso l’auto-conoscenza e la consapevolezza, riducendo il condizionamento dell’Io.