I Sette Corpi dell’Uomo e l’Emanazione Cosmica


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Per poter comprendere il viaggio evolutivo che stiamo intraprendendo, è necessario rivolgere lo sguardo alla nostra intima natura, riconoscendo che la nostra individualità trascende la forma fisica visibile. Siamo, in essenza, una sintesi del Tutto, un piccolo Cosmo, e la nostra vita si svolge attraverso un’architettura interiore composta da sette corpi o veicoli. Ognuno di questi sette corpi è formato dalla materia specifica dei diversi piani di esistenza, e la loro interezza definisce le caratteristiche uniche che ci accompagnano durante una specifica incarnazione.

Questa struttura non è casuale, ma riflette la Legge Universale del Settenario, un principio fondamentale di perfezione su cui si basa l’intera manifestazione cosmica. Questa legge non si applica solo ai nostri veicoli, ma governa tutti i ritmi della Natura, costituisce il simbolo dell’evoluzione e descrive la manifestazione della Realtà attraverso vari piani di esistenza e cicli temporali.

Trinità e Trialità : la manifestazione del cosmo

Prima di esaminare in dettaglio i setti corpi che costituiscono l’uomo è necessario fare un passo indietro, all’origine di tutto.

Il concetto di Trinità e Trialità rappresenta la modalità attraverso cui l’Assoluto (Dio, l’Uno) si manifesta e struttura il Cosmo. Questa successione non è cronologica, ma ha un valore puramente logico.

La comprensione di questa dinamica è cruciale, poiché l’intera manifestazione cosmica procede da un’unica realtà.

L’Assoluto (L’Unità, la Radice)

L’Assoluto (o Uno Assoluto) è il punto di partenza, la realtà inconcepibile che trascende ogni manifestazione.

  • Definizione: L’Assoluto è Colui che È. Non ha mai avuto inizio né mai avrà fine. Dire Assoluto, dire Dio, dire Tutto, equivale a dire la stessa cosa. L’Assoluto è Vita e Amore, e la conseguenza di ciò è il “movimento”.
  • Natura: L’Assoluto non è rappresentato dalla totalità delle cose, ma trascende questa stessa totalità. In Lui, tempo e spazio sono entità relative. Egli è moto Assoluto, che equivale a mancanza di mutazione.
  • Emanazione: La Manifestazione e il riassorbimento dei Cosmi sono insiti nella natura stessa dell’Assoluto. L’Assoluto da Se Stesso emanò tutte le cose.

Il Logos

L’atto di manifestazione inizia con il Logos (la “parola” o il “primo alito”), che è il centro ideale degli universi.  

La frase di Giovanni Evangelista, Nel principio era la Parola e la Parola era presso Dio, e la Parola era Dio, serve a spiegare come nasce un Cosmo, indicando che i tempi sono iniziati con una manifestazione che è “non disgiunta da Dio, perché è Dio stesso”.

  • Essenza e Unicità: Il Logos è l’essenza stessa di Dio e non può essere limitato, poiché è Dio stesso. Sebbene vi siano molti Cosmi nell’Assoluto, esiste Un Logos per ogni Cosmo.
  • Veicolo e Simbolismo: Il Logos è l’espressione fisica di un sole cosmico. Può essere paragonato a un oceano infinito, di cui il suo primo aspetto è costituito dalle gocce o scintille che sono le individualità

Il Logos è quindi la prima manifestazione logica e il principio fondamentale di un Cosmo, il principio organizzatore che delimita un Cosmo e ne contiene tutte le leggi.

Per l’individuo (microcosmo), il Logos è il punto massimo di evoluzione da raggiungere all’interno del Cosmo.

  • Massimo Livello Spirituale: Il Logos è il massimo piano, e giungere a vivere coscientemente su questo piano significa essere uno con i più grandi Maestri spirituali come Krishna, Buddha, e Cristo.
  • Coscienza Cosmica: L’identificazione nel Logos porta al raggiungimento della coscienza cosmica, che è il sentirsi “uno ed unito a tutti coloro che esistono nel Cosmo”.

La Trinità (Il Triplice Aspetto del Logos)

Il Logos, manifestandosi in un Cosmo, assume un triplice aspetto che viene chiamato Trinità. Essa è la struttura che circoscrive il Cosmo e ha solo valore logico.

La Trinità è una identica cosa avente tre aspetti:

  1. Primo Aspetto (Lo Spirito): È la radice dell’essere. Viene chiamato anche Spirito Logoico ed è essenzialmente monovalente.
  2. Secondo Aspetto (La Dualità): È la dualità primordiale, la duplice polarità su cui si intesse tutto l’Universo. È l’orditura del Cosmo, ed è l’aspetto legislativo.
  3. Terzo Aspetto (La Trialità / Mente Universale): È la mente universale, depositaria di tutte le forme e sorgente di ogni energia formatrice. È l’aspetto esecutivo. Dalla Mente (il Terzo Aspetto) procedono l’Energia e la Materia, che formano la Trialità.

Aspetto

Principio Sostanziale

Natura e Funzione

Primo Aspetto (Uno)

Lo Spirito o Radice dell’Essere.

È essenzialmente monovalente. Contiene la causa del Due e del Tre.

Secondo Aspetto (Dualità)

La Dualità Primordiale o Akasa.

È tendenzialmente bivalente. È l’orditura del Cosmo, il fondamento su cui tutto si intesse.

Terzo Aspetto (Trialità/Mente Universale)

La Mente Universale o Spirito Santo (Intelligenza/Coscienza).

È tendenzialmente polivalente. Origina la Trialità (Mente, Energia, Materia).

Relazioni Logiche all’Interno della Trinità:

  • Nell’Uno (Primo Aspetto) vi è la causa del Due e del Tre.
  • Nel Due (Secondo Aspetto) vi è l’Uno e la causa del Tre.
  • Nel Tre (Terzo Aspetto) vi è l’Uno e vi è il Due.

Questa successione è solo logica: l’emanazione di questi tre aspetti (Trinità) è contemporanea.

La Trialità (L’Aspetto Esecutivo)

La Trialità è strettamente legata al Terzo Aspetto della Trinità (la Mente Universale) ed è la manifestazione esecutiva del Cosmo.

  • Definizione: La Trialità è l’intessitura del Cosmo. Essa si adatta sulla Dualità (orditura) per individuare il Cosmo in maniera percepibile.
  • Componenti: La Trialità è composta da tre elementi fondamentali del manifestato: Mente, Energia, Materia.
  • Origine: È una proprietà della Mente (il Terzo Aspetto della Trinità) di condensarsi in Energia e Materia.
  • Significato Esoterico: Gli occultisti considerano il tre come il primo numero creato, ed esso è il primo numero della teoria della pluralità.

In sintesi, l’intera manifestazione di un Cosmo segue la sequenza logica dall’Assoluto (Unità) alla Trinità (Logos: Spirito, Dualità, Mente Universale), e dalla Trinità (specificamente il Terzo Aspetto/Mente) scaturisce la Trialità (Mente, Energia, Materia), che costituisce la realtà percepibile

Origine della struttura settenaria dell’uomo

Il collegamento tra la Trinità e la Trialità cosmiche e l’origine della struttura settenaria (sette corpi/livelli) dell’individuo (Microcosmo) è diretto e si basa sul principio fondamentale dell’Emanazione e dell’Analogia tra il Grande Cosmo (Macrocosmo) e l’Uomo (Microcosmo).

I sette corpi/livelli dell’individuo sono il risultato della discesa della Goccia Divina (o Individualità) attraverso i piani di esistenza, ciascuno dei quali è stato generato da uno dei tre aspetti della Trinità e della Trialità.

La Genesi della Struttura (Tre Grandi Emanazioni)

La struttura settenaria dell’individuo è una conseguenza logica delle tre manifestazioni o emanazioni dell’Assoluto che generano i Mondi (o Piani) Cosmici:

Emanazione (Aspetto del Logos)

Piano Cosmico Generato

Corrispondenza nell’Individuo (Corpi/Livelli)

Prima Manifestazione (Primo Aspetto)

Mondo Spirituale

Spirito dell’uomo (Goccia Divina / Livello 1)

Seconda Manifestazione (Secondo Aspetto/Dualità)

Mondo Akasico

Corpo Akasico (Coscienza Individuale/Amore/Fratellanza / Livello 2)

Terza Manifestazione (Terzo Aspetto/Mente Universale)

Mondo Mentale

Corpo Mentale (o dell’intelligenza / Livello 3, 4, 5)

Questa è la Trinità nell’uomo, composta dal Corpo Mentale (intelligenza), dal Corpo Akasico (amore/fratellanza) e dallo Spirito dell’uomo.

La Trialità e l’Origine del Quaternario Inferiore

La Trialità (Mente, Energia, Materia) è l’aspetto esecutivo del Logos. Essa scaturisce logicamente dal Terzo Aspetto della Trinità (Mente Universale).

È la Trialità che genera i piani inferiori di esistenza che costituiscono il Quaternario Inferiore transitorio:

Componente della Trialità

Piano Cosmico Generato

Corrispondenza nell’Individuo (Corpi)

Categoria

Mente (dal Terzo Aspetto)

Piano Mentale

Corpo Mentale (Mente Istintiva e Intellettiva)

Quaternario Inferiore (Livelli 5-4)

Energia (procede dalla Mente)

Piano Astrale

Corpo Astrale (sensazioni, emozioni, desiderio)

Quaternario Inferiore (Livello 6)

Materia (procede dalla Mente/Energia)

Piano Fisico

Corpo Fisico (eterico e denso, forma)

Quaternario Inferiore (Livello 7)

Come si vede nello schema, il Corpo Mentale (che è la sede dell’intelligenza, Livelli 5, 4, 3) è generato dal Terzo Aspetto/Mente Universale. Il Corpo Astrale e il Corpo Fisico sono generati dalla condensazione di Energia e Materia che procedono a loro volta dalla Mente.

L’Emanazione dei Corpi nell’Individuo

La Goccia Divina (che è parte stessa del Logos) è la scintilla che anima l’individuo. Nel processo di emanazione, l’Individualità passa attraverso i piani manifestati da questi aspetti (Akasico, Mentale, Astrale, Fisico) e attira attorno a sé un poco di sostanza da tali piani. Organizzando queste sostanze, l’individuo le trasforma in veicoli (corpi) della propria manifestazione, vita ed evoluzione.

Dunque, la Trinità e la Trialità non sono i corpi stessi, ma la struttura causale che crea i piani di esistenza da cui vengono tratte le “materie” per organizzare i sette corpi dell’individuo.

  • Il Corpo Akasico (Livello 2), che si distingue per essere costituito e non sviluppato, è costituito nel Secondo Aspetto dell’Assoluto, e ha quindi una natura diversa.
  • I corpi Fisico, Astrale e Mentale (il Quaternario inferiore) sono invece formati da materie manifestate dal Terzo Aspetto dell’Assoluto (Mente, Energia, Materia).

L’intera sequenza di creazione, dalla Prima Manifestazione fino alla forma fisica, è un ciclo completo, riassunto nella formula esoterica di 4 + 3 = 7

I Sette piani di esistenza

L’uomo è definito un Piccolo Cosmo (Microcosmo), perché è la sintesi, il riassunto del tutto.

Come abbiamo visto, la costituzione settenaria dell’uomo deriva dall’emanazione dei piani cosmici, generati dai tre aspetti dell’Assoluto/Logos. Convenzionalmente, l’esistenza dell’individuo si svolge su sette livelli principali di esistenza.

Questi sette livelli sono suddivisi in un Quaternario Inferiore (4 principi transitori) e un Ternario Superiore (3 principi contenenti il nucleo permanente).

Il Quaternario Inferiore (Livelli 7-4) è costituito da corpi che fungono da veicoli o strumenti per l’evoluzione dell’individuo e che vengono abbandonati dopo il trapasso. Simbolizzano il tempo e lo spazio per gli antichi saggi e comprendono il Corpo Fisico (Livello7) , il Corpo Astrale (Livello 6) , il Corpo Mentale Istintivo (Livello 5) e Mentale Intellettivo (Livello 4)

Il Ternario Superiore (Livelli 3-1) costituisce invece la gamma dello Spirito e contiene il nucleo permanente dell’essere (l’Individualità), il cui scopo è raggiungere la coscienza individuale. La Trinità nell’uomo si riflette nel Corpo Mentale Supernormale (Livello 3), Corpo Akasico (Livello 2) e Spirito (Livello1).

Gerarchia Cosmica

Aspetto del Logos / Trinità

Componente della Trialità

Livello di Esistenza (Uomo)

Corpo/Principio nell’Individuo

Natura e Permanenza

ASSOLUTO

L’UNO ASSOLUTO

Meta Finale

Coscienza Assoluta

Realtà Inconcepibile. Il Tutto da cui tutto emana.

LOGOS

Unità del Cosmo (Centro Ideale)

Punto di Partenza/Arrivo

È la prima manifestazione di Dio, non disgiunta da Dio.

TRINITÀ

Struttura del Cosmo

Ternario Superiore (Gamma dello Spirito)

Nucleo Permanente

Una identica cosa con tre aspetti.

1. Primo Aspetto

Lo Spirito Logoico (Monovalente)

Livello 1: Spirituale

Goccia Divina / Spirito / Monade

Increato, Immortale, Infinito. La radice dell’Essere. Permanente.

2. Secondo Aspetto

La Dualità (Akasa) (Bivalente)

Livello 2: Akasico

Corpo Akasico / Coscienza Individuale

Permanente. Si costituisce goccia a goccia. Sede delle leggi e delle idee archetipe.

3. Terzo Aspetto

Mente Universale (Polivalente)

Mente (Origine della Trialità)

Livello 3: Supernormale

Corpo Mentale (Funzione Alta)

Transitorio come veicolo. Opera nella Regione della Non Forma (ragione pura, bagliori).

TRIALITÀ

(Scaturisce dal Terzo Aspetto)

Mente, Energia, Materia

Quaternario Inferiore (Strumenti Transitori)

Veicoli dell’Esperienza

Intessitura del Cosmo. Genera i corpi destinati ad essere abbandonati.

3. (Mente)

(Tramite del Terzo Aspetto)

Mente

Livello 4: Intellettivo

Corpo Mentale (Intelletto Cosciente)

Transitorio. Determina l’”io” e la consapevolezza. Opera prevalentemente nella Regione della Forma.

3. (Mente)

(Tramite del Terzo Aspetto)

Mente

Livello 5: Istintivo

Corpo Mentale (Istinto)

Transitorio. Presiede alle funzioni automatiche e all’equilibrio. Attinge alla saggezza della Non Forma.

4. (Energia)

(Prodotto dalla Mente)

Energia

Livello 6: Astrale

Corpo Astrale

Transitorio. Sede di sensazioni, emozioni e passionalità. Costituito da materia che è energia sublimata.

5. (Materia)

(Prodotto dall’Energia)

Materia

Livello 7: Fisico

Corpo Fisico

Transitorio. Il veicolo di materia più denso. È energia condensata.

Il Corpo Fisico: Strumento di Manifestazione e Specchio Interiore

Il primo di questi è il corpo fisico, il veicolo più tangibile, la cui funzione è manifestarsi sul piano materiale e presiedere a tutte le attività meccaniche.

Il fisico non è un’unità statica: si divide in un corpo fisico denso (quello che possiamo vedere) e il corpo eterico. La materia eterica è più sottile dello stato gassoso e serve specificamente alla vita del corpo fisico denso. È il corpo eterico, che raggruppa gli stati di aggregazione molecolare dell’elemento “fuoco”, a ricevere e assorbire il prana, l’energia vitale essenziale per la sopravvivenza fisica. La sostanza del corpo fisico si rinnova continuamente e rapidamente, perfino lo scheletro. Nonostante il ricambio, esso agisce come il primo ricevitore degli urti e degli impulsi che, attraverso questa “porta,” raggiungono i veicoli superiori, come l’intelletto.

È essenziale notare che la materia del piano fisico ha sette suddivisioni di densità. Convenzionalmente, queste sette densità sono suddivise in tre inferiori o dense (solido, liquido, gassoso) e quattro superiori (eterico, super-eterico, atomico, sotto-atomico). Oltre alla sua funzione operativa, il corpo fisico è anche uno specchio fedele: il carattere, il temperamento e l’evoluzione di un individuo si iscrivono sul fisico, rendendo possibile per chi ha sensibilità riconoscerli attraverso l’osservazione dei dati somatici e della voce.

In sintesi

  • Definizione: Veicolo costituito di materia fisica che manifesta la vita individuale sul piano fisico. È l’organo ricevitore degli impulsi.
  • Natura della Materia: È formato da materia condensata, che è energia non allo stato libero. La materia fisica è suddivisa in sette denso (solido, liquido, gassoso) e eterico (quattro suddivisioni più sottili).
  • Funzione: Presiede a tutte le attività meccaniche. La sua attività vuole essere soddisfatta dalle necessità.
  • Realtà: Il corpo fisico è in realtà composto da innumerevoli fotogrammi che si succedono, dando l’illusione che sia uno e che invecchi.
  • Attributo: Peso ed estensione.

Il Corpo Astrale: La Sfera delle Emozioni e dei Desideri

Salendo di livello, incontriamo il corpo astrale, il veicolo attraverso cui si manifestano sensazioni, emozioni e i desideri più profondi. La materia astrale, chiamata anche energia, deriva dalla sublimazione della materia fisica più sottile ed è anch’essa suddivisa in sette livelli di densità. Funge da trasformatore, convertendo gli stimoli esterni (fisici o astrali) in sensazioni che poi vengono raccolte dalla mente.

La natura dei pensieri di un individuo è ciò che plasma e costruisce il suo corpo astrale; a seconda delle sue caratteristiche, spingerà a desiderare sensazioni specifiche ritenute più gradevoli o intense.

Il corpo astrale è la sede dei  7 chakra:

  1. Muladhara: tra osso sacro e coccige, verso dietro.
  2. Svadisthana: tra II vertebra lombare e osso sacro, verso avanti.
  3. Manipura: plesso solare.
  4. Anatha: cuore.
  5. Vishudda: gola.
  6. Anja: terzo occhio, fronte.
  7. Sahasrara: fontanella.

I chackra possono essere definiti come i sensi di questo veicolo. Sebbene questi centri si attivino naturalmente in momenti precisi dell’evoluzione, è sconsigliato forzarne il risveglio con esercizi di concentrazione.

È interessante notare come la costituzione di questo corpo sia influenzata da entità non razionali: gli Spiriti Elementali, essenze con una natura simile a quella dei ragazzi, attraggono e organizzano la materia necessaria tramite una forma di “simpatia”. Esistono sette specie di questi Spiriti:

  1. Ondine: Associate all’acqua.
  2. Silfidi: Associate all’aria.
  3. Salamandre: Associate al fuoco.
  4. Gnomi: Associate alla terra.
  5. Elementali dell’etere: La quinta specie.
  6. Altri due regni: Questi ultimi due non si sono ancora manifestati e risiedono nei piani mentali, a cui spetta il compito di completare la Vita Universale in futuro. Queste categorie svilupperanno i poteri extranormali negli individui.

Se in vita si sono assecondati desideri simili a quelli degli animali, il corpo astrale sarà formato dalla materia più densa, la quale si decomporrà lentamente dopo il trapasso. Dopo la morte, infatti, il corpo astrale si decompone in sette gusci concentrici, e ogni dissoluzione è accompagnata da un esame di coscienza dei desideri nutriti in vita. Ad ogni nuova incarnazione viene formato un corpo astrale nuovo.

In sintesi

  • Definizione: Veicolo nel quale si rivelano le sensazioni e le emozioni. È formato dalla materia del desiderio.
  • Natura della Materia: È formato da materia astrale (energia), la quale è il risultato della sublimazione della materia fisica più sottile. Anch’essa ha sette densità.
  • Funzione: Trasforma gli impulsi provenienti dal mondo fisico o astrale stesso in sensazioni per la mente. L’attività dell’astrale desidera sensazioni piacevoli.
  • Ciclo di Vita: Dopo il trapasso, il corpo astrale si decompone in sette gusci concentrici, partendo dalla materia più densa. Le anime evolute si trattengono brevemente sul piano astrale.
  • Attributo: Emotività e passionalità.

Il Corpo Mentale: L’Organo del Pensiero e della Separatività

Infine, troviamo il corpo mentale, che presiede l’intera sfera del pensiero, offrendoci la capacità di utilizzare il ragionamento strutturato e la logica. Costituito da materia mentale, anch’essa divisa in sette suddivisioni di densità e caratterizzata da grande elasticità, questo veicolo rivela i nostri pensieri ed è la fonte delle facoltà della mente; un corpo mentale ben sviluppato è sinonimo di un forte raziocinio.

Anche il corpo mentale viene rinnovato ad ogni incarnazione.

Le attività mentali si suddividono in tre aree di esistenza:

  • Mente Istintiva, che è una mente personale e presiede alle funzioni istintive sia del veicolo fisico che di quello astrale;
  • Mente Intellettiva (o consapevole), che origina la consapevolezza e le manifestazioni intellettuali;
  • Mente Supernormale, che ci concede la capacità di trovare soluzioni logiche e reali a problemi che sarebbero insolubili per l’intelletto consapevole.

Il corpo mentale è cruciale perché è l’organo che crea l’illusione della separatività, permettendo all’intelletto di distinguere l'”io” dal “non io,” un passaggio necessario per la formazione dell’auto-coscienza. Le sette densità della materia mentale si dividono nella Regione della Forma (le tre più dense) e nella Regione della Non Forma.  Analogamente al piano fisico che può essere diviso in denso ed eterico (in base alla differenza tra le prime tre suddivisioni inferiori e le quattro superiori), anche la materia del piano mentale presenta uno “stacco” netto che la divide in due regioni.

La Regione della Forma

Corrisponde alle suddivisioni di materia mentale più grossolane.

  • Funzione: È la regione in cui gli impulsi della coscienza individuale, che si traducono in pensieri, acquistano forma analoga all’impulso.
  • Comunicazione: La materia più densa del piano mentale, sotto gli impulsi della coscienza individuale, prende delle forme che vengono ricevute dal cervello (organo del corpo fisico) e tradotte in parole, rendendo possibile la comunicazione tra gli incarnati.

La Regione della Non Forma

Corrisponde alle quattro suddivisioni superiori, ovvero meno dense e più sottili, della materia del piano mentale.

  • Natura del Pensiero: Se la materia mentale esistesse solo in queste quattro suddivisioni superiori, gli impulsi della coscienza individuale, o pensieri, non creerebbero delle figure, ma unicamente dei bagliori.
  • Comunicazione (Ragione Pura): La comunicazione tramite la Regione della Non Forma sarebbe possibile solo per coloro che possono comprendere la ragione pura. La ragione pura è paragonata a un punto geometrico che non ha forma.
  • Contenuto (Idee Archetipe): Già in questa regione della non forma vi è un profondo mutamento: le idee archetipe (principi basilari che delineano le cose nelle loro caratteristiche essenziali) contemplano determinati requisiti ma non hanno dimensioni né grandezze.
  • Accesso: Poiché il pensiero in questa regione non crea figure, sono pochi i cervelli che possono ricevere tale genere di pensieri; solo quelli che abbiano avuto un particolare allenamento.

Collocazione nell’Individuo

  • Mente Supernormale (Livello 3): è l’attività della mente individuale che corrisponde al livello di esistenza della Mente nella sua forma più alta, che attinge alla Regione della Non Forma.
  • Mente Istintiva (Livello 5): È collegata al Piano della Non Forma, in quanto da esso trae i “semi di saggezza” e l’intelligenza naturale.
  • Mente Intellettiva (Livello 4): È associata prevalentemente alla Regione della Forma, poiché il suo compito è creare pensieri (figure/immagini) che possono essere tradotti in parole dal cervello fisico per la comunicazione e la consapevolezza (l’Io)

Quando l’individuo si manifesta, organizza la materia mentale. Ogni individuo ha un suo corpo mentale, fatto proprio, fino alla regione della non forma. Oltre, l’individuo deve attingere al piano. Le forme di intelligenza istintiva o saggezza innata (ad esempio, negli animali) provengono da questo piano della non forma.

La Regione della Non Forma rappresenta quindi il livello del pensiero astratto e puro, svincolato dall’immaginazione e dalle immagini che caratterizzano la mente inferiore, ed è un precursore logico del Piano Akasico, che è il piano delle idee archetipe dove le idee attendono di prendere corpo. Tempo e spazio si annullano laddove e fin dove esistono le forme; oltre (quindi nella Regione della Non Forma e nei piani superiori) si annullano nell’Assoluto.

La Regione della Forma è essenziale affinché i pensieri possano creare figure che il cervello traduce in parole, rendendo possibile la comunicazione tra gli incarnati.

In Sintesi

  • Definizione: Il corpo mentale è uno solo come veicolo di materia, ma manifesta tre livelli di esistenza. È il corpo che produce l’illusione della separatività. Avere il corpo mentale ben sviluppato equivale ad avere un forte raziocinio.
  • Si divide in:
    • Mente Istintiva (Livello 5: Istintivo)
      • Collocazione: È un veicolo della mente. È posta al livello 5.
      • Funzione: Ha il compito di reggere e ristabilire l’equilibrio individuale. Presiede alle funzioni istintive del veicolo fisico e astrale. Può ricevere impulsi dalla Regione della Non Forma.
      • Attributo: Equilibrio e armonia.
    • Mente Intellettiva (Livello 4: Intellettivo)
      • Collocazione: È la mente comune, o cosciente. È posta al livello 4.
      • Funzione: Rende l’individuo egoista. È quel veicolo nel quale l’individuo rivela i pensieri. È dell’intelletto la prerogativa di distinguere l'”io” dal “non io”. L’Intelletto, assieme all’Astrale, costituirà la coscienza.
      • Attributo: Ragione e capacità di apprendere.
    • Mente Supernormale (Livello 3: Supernormale)
      • Collocazione: Nonostante sia un’attività del Corpo Mentale, è il primo livello del Ternario Superiore.
      • Funzione: Permette l’uso di facoltà più vaste. Corrisponde alla triplice attività mentale che si comincia a indovinare nell’individuo.
      • Natura: Questa attività mentale opera nella Regione della Non Forma del piano mentale, dove gli impulsi della coscienza individuale non creano figure, ma solo bagliori.

Il Corpo Akasico: Perno dell’Individualità e Sede Permanente della Coscienza

corpo akasikoIl Corpo Akasico, noto anche come Corpo della Coscienza, costituisce la struttura centrale e permanente dell’individualità. Nella complessa architettura dell’essere, composto come abbiamo visto da un totale di sette corpi o strutture, il corpo akasico funge da perno dell’equilibrio dell’individualità, la quale include tre piani di materia spirituale e tre piani di materia inferiore.

A differenza dei corpi transitori (fisico, astrale, mentale) che vengono rinnovati ad ogni incarnazione per adattarsi alle esigenze di esperienza, il corpo akasico è considerato uno dei  pilastri eterni (corpi permanenti). Esso è sempre lo stesso per tutto il tempo in cui l’individualità è legata alla ruota incarnativa.

Natura e Composizione

Il corpo akasico si identifica essenzialmente con la coscienza individuale. Per analogia con i corpi che appartengono agli altri piani, il corpo akasico di un individuo è costituito da  sette densità di materia appartenenti al piano akasico. Il piano akasico è la sede delle leggi cosmiche e delle idee archetipe.

Questa struttura è divisa in:

  1. Una parte inferiore del corpo akasico, che è legata direttamente all’impulso incarnativo sul piano fisico dell’individualità.
  2. Una parte costituita di materia più sottile, che si collega al “tappeto”, ovvero la connessione con gli altri corpi akasici.

struttura corpo akasiko

Inizialmente, il corpo akasico è composto da materia quasi totalmente disorganizzata. Il suo sviluppo non avviene tramite l’uso, ma esso si costituisce o si forma goccia a goccia.

Il Ruolo Centrale nell’Evoluzione e il Sentire

Il corpo akasico è la memoria evolutiva dell’essere. Esso è il deposito e il tesoro spirituale in cui vengono accumulate tutte le esperienze acquisite nelle vite precedenti. La sua funzione è quella di recepire e trascrivere tutte le Realtà scoperte dall’individuo, facendole diventare la sua stessa natura. Le cognizioni raggiunte in una vita (come le abilità intellettuali) vengono registrate nel corpo akasico, facilitandone la ripresa e il ricordo nelle esistenze successive.

Il corpo akasico si trova al centro dell’individualità e riceve un duplice stimolo:

  1. Dalla Scintilla Divina: Riceve gli impulsi dalla Scintilla, che spinge il corpo akasico a riconoscere la propria struttura e natura e a ricongiungersi con essa. Questa Scintilla non è un veicolo, ma l’Essenza, il fulcro divino su cui l’individuo evolve. Essa è considerata un frazionamento virtuale dell’Assoluto, essendo identica a esso per natura e sostanza. La Scintilla Divina racchiude il compendio di tutti i “sentire” individuali percepiti tutti assieme in un istante senza tempo. L’individuo incarnato che conosciamo è, di fatto, solo la proiezione di questa Individualità nel Cosmo, nello spazio e nel tempo. L’Individualità non è un punto di arrivo, ma è sempre esistita in quel modo.
  2. Dai Piani Inferiori: Riceve gli stimoli provenienti dai piani inferiori, che fungono da substrato affinché il corpo akasico acquisisca dati dall’esperienza per elaborare comprensioni.

L’evoluzione della coscienza è l’intero processo che concorre, attraverso l’uso dei corpi transitori (fisico, astrale, mentale), a far comprendere al corpo akasico la sua appartenenza alla Realtà, la sua natura di parte indivisibile dal Tutto e la sua unità con tutte le altre individualità. Ogni incarnazione e l’esperienza vissuta vanno a strutturare nuove porzioni del corpo akasico, fornendo elementi di comprensione che, se incompleti, stimolano la necessità di una nuova incarnazione.

La Strutturazione e il Sentire

La strutturazione della materia akasica avviene attraverso la comprensione acquisita sul piano fisico. L’aumento del proprio sentire, conseguenza di queste comprensioni, avvicina l’individualità alla Scintilla e al ritrovamento della sua unione con l’Assoluto.

Il termine “sentire” è utilizzato per definire la somma delle comprensioni che l’individuo ha raggiunto nel suo corpo della coscienza.

È cruciale notare che, nel contesto della dottrina:

  • Il vero sentire non diviene, ma “è”.
  • L’impressione che il sentire si accresca è un’illusione che fa parte del “teatro delle ombre” in cui viviamo.
  • In realtà, l’individuo ha già raggiunto il massimo sentire possibile. Questo sentire completo risiede nel sottopiano superiore del corpo akasico e non è soggetto ad alcuna evoluzione perché è completo in sé.
  • Il compito più arduo è comprendere che, pur vivendo nell’illusione, siamo già infinitamente migliori, più grandi e più pieni d’amore di quanto sembriamo.

Quando un individuo raggiunge il vero sentire, la sua spontaneità e il suo agire sono indirizzati in modo che servano di aiuto all’altra persona; il sentire diventa “a misura dell’altro”. Un Maestro, agendo per amore, percepisce i bisogni evolutivi dell’altro, dando ciò di cui ha veramente bisogno (talvolta una parola dura o un attimo di sofferenza) e non ciò che l’altro chiede.

Il Percorso Incarnativo

Il cammino evolutivo inizia nelle incarnazioni nei regni inferiori (minerale, vegetale, animale), durante le quali il corpo akasico è totalmente inconsapevole e privo di strutturazione.

  • Nonostante la mancanza di struttura, il corpo akasico è collegato agli altri corpi akasici.
  • Questo collegamento fornisce la spinta a sperimentare nei piani inferiori.
  • All’inizio, si unisce alla materia che offre minore difficoltà di assonanza, che è la materia minerale, la più indifferenziata e con meno coscienza.

La costituzione completa della coscienza individuale (il corpo akasico) culmina quando l’individuo ha assimilato l’insegnamento dell’altruismo e dell’amore per il prossimo. A quel punto, i veicoli inferiori vengono abbandonati. La meta finale dell’evoluzione non è l’abbandono incarnativo, ma il ricongiungimento consapevole con il Tutto. L’ultima fase richiede di superare persino la coscienza (il corpo akasico) per giungere all’Essere, all’Essenza, all’Esistenza.

In sintesi

  • Definizione: è la Coscienza Individuale, l’elemento permanente del Ternario Superiore che non viene mai abbandonato , ma che si costituisce serbando impresse tutte le esperienze e gli impulsi dell’individuo.
  • Corrispondenza: Coscienza Individuale o Individualità.
  • Origine Cosmica: È il piano manifestato dal Secondo Aspetto dell’Assoluto (Dualità), che lo rende di natura diversa dai corpi inferiori (generati dal Terzo Aspetto/Trialità).
  • Sviluppo: Non si sviluppa né si organizza attraverso l’esercizio come gli altri corpi, ma si costituisce (o forma) goccia a goccia.
  • Funzione: Serba impresse in sé tutte le esperienze avute nelle varie incarnazioni. È il veicolo dell’amore e della fratellanza. Colui che vive coscientemente nel piano akasico avverte per la prima volta di essere un tutto con il resto dell’emanato.
  • Permanenza: L’akasico è quello che rimane sempre. Quando i veicoli inferiori (fisico, astrale, mentale) vengono abbandonati, le loro possibilità si racchiudono “come in un germe” e passano alla coscienza (Corpo Akasico).

Lo spirito: L’ultima fase del cammino

Lo Spirito, o Goccia Divina (o Scintilla Divina), rappresenta il principio più elevato dell’individuo, collocato al Livello 1 della struttura settenaria, ed è la manifestazione della Prima Emanazione dell’Assoluto. In quanto tale, lo Spirito è la radice dell’essere e il fulcro divino sul quale l’individuo nasce ed evolve.

Questa essenza è unica e possiede la stessa natura di Dio: è l’unica parte che mai è nata, mai cambia, mai muore, rendendola eterna, infinita e immutabile. Lo Spirito è Vita e Amore, e in esso è insito il Moto Assoluto, che paradossalmente equivale a mancanza di mutazione. Sebbene si parli di esso come di un virtuale frazionamento dell’Assoluto che si divide nei “molti”, l’essenza rimane la Divina Sostanza di cui è permeato tutto il manifestato e il non manifestato.

Lo Spirito non è soggetto a evoluzione, ma è il massimo piano a cui l’individuo può giungere, contenendo in germe, tutte le Verità del Creato. La sua funzione nell’uomo si esprime attraverso la massima espressione del “sentire”. L’evoluzione esoterica dell’individuo consiste proprio nel permettere che lo Spirito comunichi alla mente la sua natura divina, portando l’individuo a un punto in cui, gettando gli involucri transitori che lo limitano, diventi un giorno consapevolmente uno con Dio, uno col Tutto.

In questo senso, lo Spirito funge da sicura guida. Esso, assieme alla Coscienza (Corpo Akasico), costituisce la “vite” dell’individuo, mentre i corpi inferiori (fisico, astrale, mentale) ne sono i “tralci”. 

In sintesi

  • Definizione: Lo Spirito è l’origine increata e assoluta dell’individuo.
  • Corrispondenza: Goccia Divina, Scintilla Divina o Spirito.
  • Origine Cosmica: È la manifestazione della Prima Emanazione dell’Assoluto.
  • Natura: È la radice dell’essere, il fulcro divino sul quale l’individuo nasce ed evolve. È un virtuale frazionamento dell’Assoluto.
  • Permanenza: Lo Spirito è vita e non v’è vita che non sia limitata da una forma. Lo Spirito è l’unica che mai è nata, mai cambia, mai muore.
  • Funzione: Rappresenta l’espressione massima del “sentire”. La Goccia Divina e la Coscienza (Akasico) sono la “vite” dell’individuo, mentre i corpi inferiori sono i “tralci”.

La vibrazione e la compenetrazione dei Piani

Il principio attraverso cui la realtà prende forma è la Vibrazione. Comprendere questo è fondamentale: tutto ciò che esiste vibra. Anche ciò che percepiamo come materia solida e immobile è in realtà attraversato da un moto sottile e ritmico che agisce come forza coesiva, rendendo possibile l’organizzazione delle forme nel mondo manifestato.

La vibrazione è un movimento ciclico che si ripete, e questo concetto può essere applicato a ogni livello dell’esistenza: fisico, psicologico e persino sociale.

L’ordine e la strutturazione della Realtà e dei vari Cosmi hanno avuto origine da un atto primordiale: l’emissione, da parte dell’Assoluto, di una Vibrazione Originaria. Questa prima vibrazione contiene già in sé le leggi e le istruzioni per la formazione e l’evoluzione di ogni Cosmo, fungendo da collegamento tra due estremi: da un lato custodisce le direttive dell’Assoluto, dall’altro permea ininterrottamente tutto ciò che esiste.

La sua presenza costante assicura la ripetizione delle reazioni materiali che definiamo leggi naturali, mantenendo saldo e armonico il tessuto dell’universo. Per questo la Vibrazione Originaria rappresenta la linea guida su cui si dispongono e si intrecciano tutti i cicli minori della Realtà.

Ogni piano di esistenza è composto dalla sua unità elementare, la particella più semplice che, unendosi in modi diversi, determina le caratteristiche del piano stesso. Tuttavia, l’unità elementare non è sufficiente da sola: è la vibrazione che la attraversa e la trasforma, a ogni contatto, a generare la varietà della materia e la ricchezza delle forme.

Da questa dinamica scaturisce la compenetrazione della materia: nulla è davvero separato, ma tutto è interconnesso. La materia sottile costituisce la condizione necessaria affinché esista quella più densa. Così, l’atomo dipende dall’unità elementare, e il corpo fisico dall’atomo. In realtà, ogni grado di materia più sottile pervade e sostiene i livelli più densi, unificando l’intero insieme. Per questa ragione i vari corpi dell’essere umano non si trovano in luoghi separati, ma coesistono e si interpenetrano.

La catena è continua: l’atomo fisico è formato da unità fisiche elementari, che a loro volta si basano su unità astrali; queste derivano da unità mentali, a loro volta fondate su unità akasiche, e così via, fino al piano spirituale.

Se si prende un’unità elementare fisica e la si divide, non emergono due parti fisiche, ma due frazioni appartenenti al piano immediatamente superiore, quello astrale. Procedendo nello stesso modo, dall’astrale al mentale, dal mentale all’akasico, e infine dai piani spirituali, l’ultima scomposizione porta a ciò che non ha più un “oltre”: l’elemento ultimo, l’Assoluto stesso.

particelle sette piani

Riferimenti

Il contenuto di questo articolo è basato sullo studio degli insegnamenti del Cerchio Firenze 77, che hanno offerto il fondamento per l’elaborazione delle idee qui presentate.


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